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24 giugno 2013 1 24 /06 /giugno /2013 08:18

Dopo la recente riforma, i test di ammissione sono stati nuovamente posticipati, per la gioia di chi ancora non era riuscito a studiare a causa della maturità, e per la tristezza di chi invece si era iniziato a preparare in tempo. Tra i cambiamenti notevoli, c'è una riduzione dei punti assegnati in base al voto conseguito alla maturità.

 

- Precedentemente i punti assegnati andavano da 4 a 10 punti

- Ora invece i punteggi vanno da 1 a 10 punti ( da 1 a 4 punti per un voto di 80/100 - 90/100, altri 1-6 punti per i restanti 10 centesimi), favorendo nettamente i voti sopra il 90.

 

Nel decreto precedente i bonus erano calcolati sulla media dei voti conseguiti dagli studenti all'interno di una singola scuola. Questo aveva alcuni svantaggi, ma altri vantaggi:

 

PRO:

- Un minimo di 4 punti raggiunto il punteggio d'esame minimo richiesto

- Bonus che si "adatta" in base alla scuola, di fatto sfavorendo le scuole dove è più facile pigliare voti alti.

 

CONTRO:

- Non incentivava di certo la "collaborazione" tra studenti (vedere qui validi motivi per cui è più conveniente aiutarsi che mettersi i bastoni fra le ruote, interessanti i commenti alla domanda).

 

 

Ora invece sarà più dura:

 

PRO:

- I punteggi sono calcolati su media nazionale: incentiva l'aiuto reciproco alle superiori.

 

CONTRO:

- Bonus minimo di 1 punto raggiunto il punteggio d'esame richiesto.

- Sono avvantaggiati gli istituti con medie dei voti d'esame più alte (anzi contribuiscono ad alzare la media riducendo i bonus per tutti gli altri).

 

 

Marcia indietro invece per quanto riguarda l'anticipazione degli esami voluta dal Governo Monti, sembrerebbe infatti che non si fosse raggiunta la quota minima di partecipazione ai tests per i corsi a numero chiuso. Posticipando nuovamente gli esami a Settembre invece potrebbe esserci un "boom" di partecipazioni, il che renderebbe più difficile (mediamente) passare i test.

 

 

Fonte:

radio24.sole24ore.it

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13 settembre 2012 4 13 /09 /settembre /2012 08:17

La risposta è : 45 minuti. Normalmente infatti le lezioni sono di 1 ora ciasuna e qest'ora è suddivisa in 45 minuti di lezione e 15 minuti di pausa (il cosiddetto "quarto d'ora accademico"). Ovviamente è a discrezione dell'insegnante se spostare il quarto d'ora all'inizio o alla fine della lezione oppure se allungare la pausa (o accorciarla) in base al progresso nel corso. E' anche possibile che se ci sono due ore di lezione consecutive venga eseguita 1 ora e mezza di lezione seguita da mezz'ora di pausa. Comuque sia le ore sono sempre da 60 minuti. Non è come alle superiori dove ci sono ore da 50 minuti (con 5 - 10 minuti di pausa inclusi se si ha fortuna). Anzi ho scoperto di recente che alle superiori è diventata di moda una strana usanza: Ovvero ci sono giorni in cui le lezioni durano 50 minuti, altri giorni in cui durano 60 minuti. (Credo stia causando parecchia confusione agli studenti questo eh eh).

 

 

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27 marzo 2012 2 27 /03 /marzo /2012 12:43

0) Cosa faccio se mi prende il singhiozzo durante un esame?

- Non può accadere. Troppa strizza.

 

1) Puoi seguire ugualmente la lezione. Il prof a questo punto ha tre opzioni:

- Sorridere della tua disgrazia

- Guardarti di sottecchi perchè disturbi

- Chiederti se va tutto bene (e in questo caso lo spavento dovrebbe bastare a farlo passare.. e una volta mi è capitato di vederlo succedere quindi posso confermarlo. Questo ragazzo aveva il singhiozzo. Il prof ha chiesto "tutto bene?" e il singhiozzo gli è passato. Commento del prof:  "paura, eh?" -_- ).

 

2) Oppure puoi sperimentare le 100 + 1 cure che non funzionano:

- Chiedere al tuo compagno di banco di spaventarti: perchè funzioni è necessario che se chiedete di spaventarvi al compagno alla vostra sinistra, quello alla vostra destra vi deve spaventare cogliendovi di sorpresa.

- Trattenere il respiro fino a diventare paonazzo/svenire

- Visto che è normale portarsi il minimo indispensabile per vivere durante le lezioni potrete tirare fuori un limone dal vostro zaino e provare a bere un pò d'acqua con spremuto dentro il limone.

 

3) Fare da cavia e sperimentare cure alternative per il singhiozzo:

La cura definitiva per il singhiozzo: quella vera

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27 marzo 2012 2 27 /03 /marzo /2012 11:45

Seguire le lezioni all'università è importantissimo e va fatto il più spesso possibile. Ci sono alcuni semplici motivi per cui è consigliato seguire le lezioni (li ho scritto subito sotto).

 

Seguite lezione il più assiduamente possibile, ci sono 1001 motivi che vi faranno saltare alcune lezioni senza che vi ci mettiate pure voi a decidere di non seguire: per esempio a me oggi è capitato che il treno fosse in ritardo di quasi mezz'ora, come se non bastasse c'era sciopero dei bus. Sarei potuto andare a piedi in facoltà, ma senza bus ci vanno quasi 45 minuti. Ergo se fossi andato a piedi sarei arrivato giusto in tempo per vedere il professore uscire dall'aula.

 

Così ho deciso di tornare a casa col treno prima e non sapendo cosa fare ho scritto questo articolo.

 

Seguire le lezioni è importante perchè permette di studiare anche senza comprare libri di testo (che per alcune materie purtroppo sono essenziali), la cosa migliore è organizzarsi con alcuni compagni di classe in modo da avere 1 libro condiviso in 3 o in 4 (qualora decideste di studiare sul libro), senza contare che per alcuni studiare in gruppo è più produttivo, non per tutti comunque.

 

Le lezioni non vanno seguite passivamente. Se in quel momento avete sonno/stanchezza (uno stile di vita corretto aiuta ad evitarlo.. cambi di fuso orario esclusi), è probabilmente più produttivo fare una passeggiata e poi rivedere gli appunti della lezione scorsa (importantissimo prendere appunti bene e fare esercizio fisico). E' molto importante partecipare "freschi" alle lezioni. Per fare ciò è necessario organizzarsi un poco (nemmeno più di tanto, anche perchè troppa organizzazione diventa noiosa).

 

Il metodo "io spiego e voi ascoltate" è rinosciuto per la sua non sempre "massima efficacia"(inutilità). La maggior parte dei professori infatti cercherà di invitarvi a partecipare alle lezioni, ponendo domande o rispondendo alle vostre. Se chi volesse decidere di iscriversi all'università avesse paura del fatto che il rapporto insegnanti / alunni non è più come alle scuole superiori può quindi tirare un sospiro di sollievo, ovviamente sarà diverso ( ma non sarà così terribile nemmeno). Poi ovvio che ci sono corsi con 300 persone a seguire e non sarà quindi possibile partecipare. Però in genere ci sono parecchi corsi in cui il numero di alunni non supera i 30 (eddai una normale classe di superiori).

 

Dovete vincere la barriera di timidezza per partecipare (so che è difficile le prime volte. Sono il primo ad essere timido): essere partecipi e attivi aiuta a ricordare meglio e a concentrarsi di più. (C'è chi parla di una vera e propria scarica di adrenalina quando si interviene durante una lezione..). La maggior parte dei corsi dura 4 mesi o meno. L'occasione di fare un buon intervento durante una lezione potrebbe presentarsi 1 o 2 volte al massimo e poi non presentarsi mai più. E' un treno che va via. E' una sfida personale che vi lascerà soddisfazione e più sicurezza in voi stessi.

 

Se vi viene in mente una domanda scrivetevela. Prima di tutto studiare significa farsi domande. (studiare a memoria serve a ben poco nella maggior parte dei corsi). Poi valutate se è opportuno farla subito al prof. o rimandarla a più tardi (di solito i professori finita la lezione chiedono se avete domande, ma potete benissimo raggiungerli prima che lascino l'aula).

 

A seconda della materia poi dovrete capire se è più importante ascoltare e capire il professore o prendere appunti. (generalmente sarà impossibile riuscire ad ascoltare e a prendere appunti nello stesso momento per cui dovrete trovare la vostra giusta via di mezzo.) Ovviamente prendere appunti lo si dovrebbe imparare alla superiori, ma è una cosa che accade sempre meno frequentemente e alla fine ci si ritrova ad arrangiarsi come si può (anche perchè è impossibile seguire una lezione al 100%).

 

Fate tacere i vostri compagni che disturbano. Stanno danneggiando loro stessi e pure voi e gli altri. Chi parla durante le lezioni dovrebbe alzarsi e uscire. E' incredibile vedere che c'è sempre qualche maleducato che parla se teniamo conto che c'è chi fa molti sacrifici per riuscire ad andare all'università.

 

 

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7 ottobre 2011 5 07 /10 /ottobre /2011 08:14

Un blog scritto da uno studente, rivolto a voi altri studenti. Sappiamo bene quanto dura sia l'università. Non prendiamola alla leggera, però almeno prendiamola con ironia! :)

 

 

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